14 luglio 2015

Recensione - Teorema Catherine, di John Green

Titolo: Teorema Catherine
Autore: John Green
Pagine: 342
Editore: Rizzoli
Prezzo: 14,00 euro

Valutazione: 



Trama: Da quando ha l’età per essere attratto da una ragazza, Colin, ex bambino prodigio, forse genio matematico forse no, fissato con gli anagrammi, è uscito con diciannove Catherine. E tutte l’hanno piantato. Così decide di inventare un teorema che preveda l’esito di qualunque relazione amorosa. E gli eviti, se possibile, di farsi spezzare il cuore un’altra volta. Tutto questo nel corso di un’estate gloriosa, passata con l’amico Hassan a scoprire posti nuovi, persone bizzarre di tutte le età, ragazze speciali che hanno il gran pregio di non chiamarsi Catherine.

Recensione: 

“È bello che certe persone significhino qualcosa per te, che tu ne senta la mancanza quando non ci sono più.”

Colin Singleton è un ragazzo prodigio, con la passione per gli anagrammi e con il cuore spezzato. Perché? Perchè è uscito con diciannove Catherine e tutte lo hanno miseramente lasciato. Il tipo di Colin Singleton non era fisico ma linguistico: a lui piacevano le Catherine. Non le Cathy, Katie, Kitty, Rynn, Trina, Kay, Cate o, Dio ci scampi, le Katherine.
Ebbene, dopo la diciannovesima delusione amorosa, Colin decide di fare un viaggio on-the-road con il suo unico e fedele amico Hassan. Hassan Harbish: pungente ed ironico, massimo esponente di "tutti coloro che vivono alla giornata", un ragazzo di fede musulmana che però non rispetta tutti i divieti imposti dall'Islam, nonostante sia abbastanza religioso.
Colin vuole raggiungere il suo primo momento eureka, la sua prima e geniale scoperta. Decide di creare un teorema che sia in grado di prevedere l'andamento di qualsiasi relazione amorosa, basandosi su due categorie di persone: i Mollatori o i Mollati. Molti pretendono di essere entrambi, ma non colgono il punto. Si è predisposti per un destino o per l’altro. Non è detto che i Mollatori siano sempre i carnefici, né che i Mollati siano sempre le vittime. Ma ognuno ha una tendenza.
Durante il viaggio i due decidono di visitare la tomba dell'arciduca Franz Ferdinand, situata in un paesello del Tennessee dimenticato da Dio: Gutshot. Qui incontrano una ragazza, Lindsey, che insegnerà a Colin che anche le non-Catherine possono essere interessanti.

“Perché se da Gutshot Colin aveva imparato una cosa era che non puoi fermare il futuro.”
Ho apprezzato davvero molto questo libro, con tutte le note dell'autore e i grafici matematici. Non che io apprezzi la matematica, anzi, ma è bello vedere che anche qualcosa come l'amore possa essere espresso con dei numeri e delle formule. Quindi non preoccupatevi: i ragionamenti matematici non rovineranno assolutamente la lettura. Di Green ho letto anche TFiOS e Cercando Alaska, ma Teorema Catherine mi è piaciuto sicuramente di più di quest'ultimo. L'amicizia fra Hassan e Colin è vera, per niente stereotipata: litigi, frecciatine e momenti di sincerità, proprio come accade nella realtà. Sono
rimasta leggermente sorpresa, non pensavo che la figura del nerd potesse essere rivalutata così tanto. Insomma, un ragazzo prodigio di bell'aspetto con 19 ex non è una situazione che si vede tutti i giorni.
Ho notato purtroppo un errore enorme nell'edizione italiana, se Colin lo vedesse non saprei proprio come potrebbe reagire. Infatti il titolo originale è An Abundance of Katherines e il protagonista specifica chiaramente che non sopporta le Catherine... e qui in Italia cosa facciamo? Invertiamo tutto e scriviamo Catherine. Please explain.
A parte questo, consiglio a tutti coloro che non hanno ancora letto Teorema Catherine di procurarselo e di leggerlo, super consigliato!

10 commenti:

  1. Ciao Claudia!!! Anche io ho adorato questo romanzo, Green mi è sempre piaciuto e infatto adesso non vedo l'ora di leggere Città di carta che è l'ultimo che mi manca!
    Concordo con te sull'errore italiano, non ci avevo dato troppo peso ma effettivamente va contro tutti i principi di Colin :o

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    1. Ciao, anche a me manca soltanto Città di Carta! :)
      Ma davvero, io non capisco il motivo di questo cambiamento, meh.

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  2. Non avevo mai letto una recensione di questo libro e sono felice di averlo fatto e che ti sia piaciuto! Spero di leggerlo, ma mi manca ancora Città di carta XD

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    1. Come ho già scritto qui sopra, anche a me manca soltanto Città di Carta :) Lo leggerò appena ne avrò occasione!

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  3. Ciao! Sono una nuova follower :)
    Io l'ho letto e recensito l'anno scorso... veramente un bellissimo libro, John Green non sbaglia mai *-*

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    1. Ciao e benvenuta ^_^
      Concordo, Green è sempre una garanzia!

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  4. Ho letto tutti i libri di John prima che Colpa delle stelle arrivasse nelle sale xD
    Sicuramente a parer mio più bello di Città di carta, anche lui letto lo scorso anno ma non sono mai riuscita a recensirlo. Per carità, è John dalle prime righe ma mi ha lasciata parecchio perplessa. Questo invece (sempre a parer mio) direi che se non ci fosse stata la matematica come argomento principe in alcune parti sarebbe stato anche noioso. Quindi per una volta è stata la matematica a farmi piacere qualcosa!

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    1. Paradossale ma vero, la matematica può rendere interessante qualcosa! :D
      Per quanto riguarda Città di Carta, dopo quello che mi hai detto non so più cosa aspettarmi :|

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  5. Questo è stato il primo libro di Green che ho letto ed è stato amore a prima vista! *_*

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    1. E' davvero bello, ci vuole un attimo per amarlo *^*

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