16 giugno 2015

Recensione - Perchè ci siamo lasciati, di Daniel Handler

Titolo: Perchè ci siamo lasciati
Autore: Daniel Handler
Pagine: 360
Editore: Salani
Prezzo: 14,28 euro
Valutazione: 


Trama: Una storia d'amore che finisce. Due persone che si lasciano. Min e Ed hanno 16 anni e stanno insieme. Min ha la passione del cinema e vorrebbe diventare regista, Ed è il capitano della squadra di basket. Parlano due lingue diverse, sono l'una l'antitesi dell'altro. All'inizio la sfida è entusiasmante, ma presto si rivela per quello che si sapeva già fin dall'inizio: impossibile. Min lascia Ed, e per spiegargli il perché gli scrive una lettera destinata ad accompagnare una scatola contenente tutti gli oggetti che hanno segnato la loro breve, intensa storia d'amore.

Recensione: Dicono che gli opposti si attraggono, si cercano fra di loro e si completano. Lo yin e lo yang, il bianco e il nero, il bene e il male. Non è così per Ed e Min, due ragazzi come tanti, due pezzi del puzzle che purtroppo non potevano e mai potranno incastrarsi fra di loro. Lei, una ragazza sfuggente, diversa, che ama il cinema e le chiacchierate a notte fonda, pochi amici ma buoni. Lui, co-capitano della squadra d'istituto di basket, un vincente, sicuro di sé, il classico belloccio che piace a tutti e che ha avuto una storia con tutte. Perfino con Min.


"Ma adesso siamo a dicembre e il cielo è limpido e mi è tutto chiaro. Ti dico perchè ci siamo lasciati, Ed. Te lo scrivo qui, in questa lettera, tutta la verità del perchè è successo. E la stramaledetta verità è che ti ho amato tantissimo."

Così la protagonista introduce la sua breve, ma intensa storia con Ed, in una lettera che recapiterà al suo ex, insieme a tutti i piccoli, grandi oggetti che hanno accumulato durante il tempo passato insieme. Ogni oggetto, descritto come in un inventario, ha una propria storia da raccontare e ha un ruolo nella relazione dei due ragazzi. Un rullino ancora da sviluppare, un biglietto del cinema, dei tappi di bottiglia. Tutto racchiuso in un grosso scatolone, che riporta una scritta sul coperchio, una citazione: 

"Un sentimento te lo senti oppure no"

Potrà sembrare scontata come frase, ma in realtà non è così. Ogni cosa piccola o grande, va fatta con la consapevolezza e la responsabilità di prenderla sul serio, altrimenti non vale nulla. Anche amare è prendersi una responsabilità di questo tipo. Una responsabilità enorme.
Eppure non la pensava così il nostro Ed Slaterton, superficiale, imponente ma bellissimo. Ha preso il cuore di Min e l'ha strappato in migliaia di minuscoli pezzettini, l'ha trattata come se fosse una delle sue tanti spasimanti col vestito scollato e la testa vuota. E lei non glielo perdonerà mai.
La storia si legge piacevolmente, nonostante sia raccontata in modo insolito: un lunghissimo racconto sotto forma di lettera, che però non manca di dialoghi fra i personaggi. In alcuni punti ho trovato la narrazione un po' troppo sbrigativa, ma nel complesso è buona. L'idea mi è davvero piaciuta, fare un'inventario di tutti quei piccoli oggetti insignificanti per qualcuno ma pieni di emozioni per Min, bella bella. Se avessi letto questo libro in un periodo diverso, con una situazione psicologica diversa, forse gli avrei dato qualcosina di meno. Adesso ho bisogno di un po' di romanticismo sotto ogni forma, quindi sono più buona con i voti!




1 commento:

  1. Sai mi rispecchio pienamente in Min in fondo anche io ho creato una scatola raccimolando oggetti significativi per una persona ed era accompagnata da una lettera, lo feci perchè era lontano da me fisicamente e come i protagonisti del libro non siamo mai tornati insieme.
    A volte i libri rievocano tante di quelle emozioni che forse sarebbe meglio restassero nel posto in cui le hai chiuse con cura per allontanarle dalla mente.

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