19 giugno 2015

Recensione - Novecento, di Alessandro Baricco

Titolo: Novecento
Autore: Alessandro Baricco
Pagine: 62
Editore: Feltrinelli
Prezzo: 6,00 euro
Valutazione: 


Trama: Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America, con il suo carico di miliardari, di emigranti e di gente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e che da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessuno sapesse il perché. Questo racconto, nato come monologo teatrale, è uscito per la prima volta nel 1994. Nel 1998 Giuseppe Tornatore ne ha tratto il film "La leggenda del pianista sull'oceano".

Recensione: Si narra che sul Virginian fosse nato un pianista di bravura indescrivibile. Ebbene, quel pianista è Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, ed il protagonista di questo breve monologo teatrale.
Novecento è nato sul Virginian che, nonostante diversi tentativi, non è intenzionato ad abbandonare. Perchè il mare è la sua casa, quel piroscafo è la sua casa, e il pianoforte è la sua più grande passione, tutto il resto lo spaventa oppure non gli interessa. Novecento è un grande sognatore. La gente può pensare che sia matto, ma lui, nel suo piccolo mondo, è semplicemente un genio che sa osservare e capire le persone: 


"In questo era un genio, niente da dire. Sapeva ascoltare. E sapeva leggere. Non i libri, quelli suon buoni tutti, sapeva leggere la gente. I segni che la gente si porta addosso: posti, rumori, odori, la loro terra, la loro storia… Tutta scritta, addosso."

La sua nascita e le sue origini sono avvolte nella leggenda, si dice che Danny Boodman lo abbia trovato sul pianoforte del piroscafo, abbandonato forse da qualche emigrante disperata. Il Virginian, infatti, faceva la spola fra Europa e America, ed ospitava ogni genere di persona: ricchi, oppure poveri migranti pieni di speranza ed aspettative.
Di più non posso rivelare, con un racconto così breve. Probabilmente rovinerei quell'atmosfera un po' da sogno che Baricco è riuscito ad evocare, e allora sarebbe una lettura apprezzata a metà. Non avevo mai letto un monologo teatrale, e sono rimasta colpita dall'immediatezza delle vicende raccontate, e dal susseguirsi rapido di frasi, come se una persona stesse davvero pensando tutto il racconto. Riuscire a coinvolgere il lettore in così poche pagine non è un'impresa da poco. Baricco ci è riuscito in pieno, scrivendo questa piccola perla che tutti dovrebbero leggere almeno una volta.

7 commenti:

  1. Questo è uno dei miei libri preferiti in assoluto! <3

    RispondiElimina
  2. Ciao! Ti ho taggato al Courtship book tag, spero non ti dispiaccia http://thewayforwonderland.blogspot.it/2015/06/the-courtship-book-tag.html
    Un bacio <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per avermi taggata! Ho appena pubblicato il post <3

      Elimina
  3. Bella recensione :3
    Dello stesso autore avevo già letto Seta e non era affatto male... Novecento mi sta ispirando sempre di più, l'avevo iniziato in libreria tempo fa... Quasi quasi continuerò qualche pagina lì e poi magari me lo porterò a casa **

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io prima o poi leggerò qualcos'altro di Baricco, ho avuto un'ottima prima impressione :)

      Elimina
  4. Sono d'accordo con te, è un libricino piccolo ma davvero intenso. Danny è un personaggio a cui ti affezioni subito, anche se non riesci a comprenderlo fino in fondo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero, è un personaggio così profondo e così insolito, ci si affeziona subito

      Elimina

Ti è piaciuto questo post? Hai voglia di dire la tua? I commenti mantengono attivo questo blog e mi danno una carica in più per continuare a scrivere :)