2 agosto 2014

Recensione - Storia di una Ladra di Libri (o La Bambina che Salvava i Libri), di Markus Zusak


Titolo: Storia di una Ladra di Libri
Autore: Markus Zusak
Pagine: 563 
Editore: Frassinelli
Prezzo: 16,00 euro

Valutazione: 
                                    

Trama: È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona - "Storia di una ladra di libri" è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito.

Recensione: Ci sono libri che riescono a cambiare le persone, a mostrare punti di vista differenti che "stravolgono" la propria vita. Questo libro MI HA CAMBIATO LA VITA, il mio modo di pensare, la mia visione della storia di quel periodo. Markus Zusak è riuscito a creare personaggi adorabili e dal cuore gentile in un contesto di orrore e idee malsane, di povertà e di cruda realtà.
Liesel è una bambina che è stata appena affidata ad una famiglia che possa prendersi cura di lei, perchè nella Germania nazista come può una ragazzina sopravvivere senza l'amore di una famiglia?
La morte del fratellino, durante il viaggio verso la casa degli Hubermann, la tormenterà nei giorni e nelle notti passate nella Himmelstrasse. Che nome curioso per una strada, non trovate? Via del Paradiso, per una via che tutto può essere fuorchè il paradiso stesso.
Eppure è proprio lì che Liesel conoscerà l'amore e l'amicizia, la gioia delle piccole cose e la sofferenza più profonda.

Questa però non è solo la storia di Liesel, ma quella di un'intero popolo che abbiamo forse un po' tutti disprezzato studiando la storia. "Storia di una Ladra di Libri" ci apre gli occhi su quella che era la vita per i tedeschi, una vita fatta di sottomissione, sofferenza e paura.
Mi sono subito affezionata ad Hans, a Rosa, a Max, e al piccolo "Jesse Owens" dai capelli color limone, Rudy. Per non parlare di Liesel, una bambina tanto forte quanto intelligente.
Questa storia mi ha sciolto il cuore, mi ha rubato le parole e mi ha lasciato un piacevolissimo ricordo.
Consiglio a tutti di leggerlo, sarà un'esperienza indimenticabile ve lo assicuro ☺

3 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. ciao
    libro che devo leggere. Ho visto il film e mi è piaciuto. Però ho sentito che ci sono differenze tra il libro e il film.

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    1. Purtroppo non ho visto il film e non posso confermare le voci a proposito :( Comunque te lo consiglio, è molto particolare ed evoca delle immagini piacevoli.

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