14 agosto 2014

Recensione - Noi Siamo Grandi Come La Vita, di Ava Dellaira

Titolo: Noi Siamo Grandi Come La Vita 
Autore: Ava Dellaira
Pagine: 324
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: 16,90 euro
Valutazione: 



Trama: Tutto inizia con un compito assegnato nei primi giorni di scuola: "Scrivi una lettera a una persona che non c'è più". E così Laurel scrive a Kurt Cobain, che May, la sua sorella maggiore, amava tantissimo. E che se n'è andato troppo presto, proprio come May. Per Laurel, la sorella era un mito: bella, perfetta, inarrivabile. Era il sole intorno a cui ruotava tutto, specie da quando i genitori si erano separati. Perderla è stato indescrivibile, qualcosa di cui Laurel non vuole parlare. Sulla carta, invece, Laurel si lascia finalmente andare. E dopo quella prima lettera, che non consegnerà all'insegnante, continua a scriverne altre, indirizzandole a Amy Winehouse, Heath Ledger, Janis Joplin e altri idoli della sorella scomparsa. Soltanto a loro riesce a confidare cosa vuol dire avere quindici anni e sentire di avere perso una parte di sé, senza nemmeno potersi aggrappare alla famiglia perché è andata in mille pezzi. Soltanto a loro può confessare la paura e la voglia di avventurarsi in quel mondo nuovo che è la scuola, la magia di incontrare amiche che ti fanno sentire normale e speciale al tempo stesso. Finché, come un viaggio dentro di sé, quelle lettere porteranno Laurel al cuore di una verità che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Qualcosa che riguarda lei e May. Qualcosa che va detto a voce alta: solo così Laurel potrà superare quello che è stato, imparare ad amarsi e trovare il coraggio di andare avanti.

Recensione: Sono venuta a conoscenza di questo libro qualche mese fa, su Goodreads, e mi innamorai della cover e della trama. Quando finalmente sono riuscita ad acquistare l'ebook ed ho iniziato la lettura, il mio "castello" di aspettative è crollato miseramente di fronte alla stupidità di Laurel. Ebbene sì.
Sono probabilmente l'unica che scriverà una recensione negativa, ma credetemi, io ci ho provato. 
Ho provato a farmi piacere la protagonista, ho provato a farmi piacere gli altri personaggi ed ho pure provato a terminare la storia. Fallimento, fallimento ed ancora fallimento.
Ava Dellaira narra le vicende di Laurel, una quindicenne che ha subito la perdita della sorella May, e della sua "rinascita" dopo questo grande trauma. 
A scuola le viene assegnato il compito di scrivere una lettera ad una celebrità scomparsa, e da qui nasce la storia di Laurel, che affida le sue memorie ad alcuni personaggi famosi come Kurt Cobain, Janis Joplin ed Heath Ledger.

L'idea era anche carina, ma è stata sviluppata in modo quasi ridicolo: una ragazza dapprima apatica, scossa dalla  perdita della sorella, si trasforma in una "poco di buono" solo per sentirsi forte? Questa non è forza, è stupidità ed infantilità. Questo racconto contiene tutti gli stereotipi della "ragazza ribellina di Tumblr".
Vediamo alcuni esempi: 

"Lungo la strada, loro si sono divertite un mondo ad alzare la maglietta per mostrare le tette alla gente. Io all'inizio avevo paura, ma poi mi sono detta che dovevo mandar giù quello che mi spaventava, come avevo imparato a fare quando uscivo con May. Così ho iniziato a sollevarla anch'io, e poi a correre via come un fulmine. Ero sempre più veloce di loro. Mi raggiungevano dopo qualche isolato, urlando e ridendo. Allora urlavo e ridevo anch'io, perchè il peggio era passato, e perchè ero felice di far parte del gruppo."
"Caro Kurt, oggi mi sono ubriacata per la prima volta. (...) Tremando come foglie, abbiamo raggiunto la corsia degli alcolici, e Natalie ha preso una bottiglia di Aftershock rosso e l'ha nascosta nella felpa. Siamo andate in bagno e abbiamo staccato l'etichetta per evitare che facesse suonare  l'allarme. Io mi sono sforzata di ignorare il cuore che mi martellava nel petto, e ho cercato di comportarmi normalmente, come se avessi già rubato in passato. (...) Ho lasciato che il liquido mi scendesse lungo la gola, e nello stomaco. Ho cominciato a ridere, e ho sentito il mio corpo rilassarsi, e alla fine ho dimenticato di avere paura. (...)"
(poi, dopo essersi ubriacate, limonano) 
"<<E quelle ragazze con cui passi tutto il tempo? Non sono delle sobillatrici, vero?>> Ha sollevato le sopracciglia, cambiando argomento e cercando di scherzarci su. <<No, papà.>>"
Posso capire la situazione di Laurel, ma fumare, rubare, mostrare il seno agli sconosciuti e darla via a 15 anni non mi sembrano le attività più indicate. Non voglio fare la "bacchettona" ma, in quanto sua coetanea, non riesco a tollerare la sua voglia di seguire il branco per sconfiggere la paura, visto che non è una pecora ma un'individuo con un cervello pensante. Purtroppo, come ho già detto, non sono riuscita a terminare la storia e quindi non so se abbia cercato di redimersi o meno. Una cosa è certa: una stellina e mezza non gliela toglie nessuno (mezza stellina per l'idea e per Kurt Cobain, visto che adoro i Nirvana).

Non odiatemi per questa recensione negativa, si tratta soltanto di punti di vista differenti. Forse sarò un' insensibile, ma semplicemente non ho sentito la storia.

Peace
(No, davvero. Non odiatemi. Sono un orsacchiotto tenero ed ho i biscotti ʕ•_•ʔ )



10 commenti:

  1. Se prima avevo la minima intenzione di leggere questo libro, dopo questa recensione cade in fondo alla mia chilometrica wishlist :'D
    Mi avevi già detto che ti aveva fatto schifo, ora non posso far altro che crederti. Non tollererei la protagonista per più di dieci pagine.
    (Voglio il mio biscotto U.u ENORME E GRONDANTE DI CIOCCOLATO.)
    Pensa che avevo pure l'intenzione di comprarlo dopo aver visto la cover da sbavo *__*
    Bah, copertine ingannevoli.

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    1. Ecco il tuo biscotto Jess *le dà l' enorme biscotto grondante di cioccolato*
      Dai, la mia lettera su Goodreads era un capolavoro, ammettilo u.u

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  2. Ciao Claudia ^^ sono passata sul tuo blog dopo aver letto il commento sul mio. Mi sono iscritta ai lettori fissi :)
    Strano, è la prima recensione negativa che leggo!! Sinceramente non mi ha mai attratta più di tanto questo libro...forse gli darò una possibilità, ma piu avanti!!

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  3. Non sei l'unica! Anch'io non sono riuscita a terminarlo per le tue stesse ragioni: Laurel mi faceva venire l'ulcera! Sono arriva a pagina 157 e poi non ce l'ho più fatta ad andare avanti. I personaggi sono uno più stupido dell'altro, lo stereotipo dei giovani d'oggi. Sinceramente io non sono mai stata così, ma nemmeno i miei amici, e mi irrita molto che si voglia rappresentare solo la "gioventù bruciata". Laurel non è solo una ragazza problematica, è proprio scema e lo era da prima che May morisse (anche quest'ultima non mi è parsa un pozzo di sapienza).
    Quoto in pieno la tua recensione!!

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  4. Ciao Claudia:)
    Grazie per non avermi fatto spendere 17 euro ahahha, perché dopo che tutti ne avevano parlato benissimo ero assolutamente intenzionata a comprarlo.
    Ora decisamente no. D'altronde sembra che gli adulti, scrittori e non, pensino che noi adolescenti siamo un branco di galline cretine e troie e questa cosa mi dà sui nervi. Un motivo in più per non comprare questo libro!
    Complimenti per la bella e sincera recensione, un bacio <3

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    1. Ciao ^_^
      E come dice il saggio, la vita è troppo breve per leggere brutti libri. Quindi sono contenta di averti fatto risparmiare soldi e tempo hahaha
      No ma davvero, questo libro è un ammasso di stereotipi, sesso droga e rock n'roll.
      Grazie e un bacino anche a te <3

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  5. Anch'io ho provato a farmelo piacere, anch'io ho cercato di ricordarmi com'ero a 15 anni e di immedesimarmi in Laurel, purtroppo però nemmeno a 15 anni ero così stupida e incapace di stare al mondo. Eh si, anch'io ho odiato questo libro. Se vuoi leggere la mia recensione la trovi QUI
    Sono crudele se dico che è il primo romanzo che ho pensato non di buttare via ma di dargli letteralmente fuoco? Poi la parte degli abusi, trattati come se fosse una leggerezza... no, decisamente questo libro non merita né di stare nella mia libreria (perchè sigh l'ho comprato) né proprio su questo pianeta.

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    1. P.S. ti seguo ma nello specchietto non compare né il mio avatar né il numero aumentato o_O

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    2. Secondo me ti sei fatta ingannare (come me) dalla copertina davvero bella e da Kurt Cobain... Meno male che io l'ho letto in ebook, rivedere nella mia libreria un abominio del genere mi avrebbe fatto male al cuore :(

      Per quanto riguarda il GFC, magari ti eri già iscritta e non ti ricordi, il blog che vedi adesso è rinato dalle ceneri di uno che tenevo un po' di tempo fa e che ho cancellato :)

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